La mia giornata paziente



La mia giornata paziente
a te consegno, Signore,
non santa infermità,
i ginocchi spaccati dalla noia.

M'abbandono, m'abbandono;
ululo di primavera,
è una foresta
nata nei miei occhi di terra.



Alla Notte



Dalla tua matrice
io salgo immemore
e piango.

Camminano angeli, muti
con me; non hanno respiro le cose;
in pietra mutata ogni voce,
silenzio di cieli sepolti.

Il primo tuo uomo
non sa, ma dolora.


Dormono selve


Matrice secca d'amore e di nati,
ti gemo accanto
da lunghi anni, disabitato.

Dormono selve
di verde serene, di vento,
pianure dove lo zolfo
era l'estate dei miti,
immobile.

Non eri entrata a vivermi,
presagio di durevole pena:
la terra moriva sulle acque
antiche mani nei fiumi
coglievano papiri.

Non so odiarti: così lieve
il mio cuore d'uragano.


Foce del fiume Roja




Un vento grave d'ottoni
mortifica il canto,
e tu soffri a grembo aperto
la voce disumana.

Da me divisa s'autunna
ai moti estremi giovinezza
e dichina.

La sera è qui, venuta ultima,
uno strazio d'albatri;
il greto ha tonfi, sulla foce,
amari, contagio d'acque desolate.

Lievita la mia vita di caduto,
esilio morituro.




Preghiera alla pioggia


Odore buono del cielo
sull'erbe,
piogge di prima sera.

Nuda voce, t'ascolta:
e ne ha primizie dolci di suono
e di rifugio il cuore arato;
e mi sollevi muto adolescente,
d'altra vita sorpreso e d'ogni moto
di subite resurrezioni,
che il buio esprime e trasfigura.

Pietà del tempo celeste,
della sua luce
d'acqua sospese;

del nostro cuore
delle vene aperte
sulla terra.



Autunno


Autunno mansueto, io mi posseggo
e piego alle tue acque a bermi il cielo,
fuga soave d'alberi e d'abissi.

Aspra pena del nascere
mi trova a te congiunto;
e in te mi schianto e risano:

povera cosa caduta
che la terra raccoglie.


Senza memoria di morte


Primavera solleva alberi e fiumi;
la voce fonda non odo,
in te perduto, amata.

Senza memoria di morte,
nella carne congiunti,
il rombo d'ultimo giorno
ci desta adolescenti.

Nessuno ci ascolta;
il lieve respiro del sangue!

Fatta ramo
fiorisce sul tuo fianco
la mia mano.

Da piante pietre acque,
nascono gli animali
al soffio dell'aria.